osteopatia pediatrica

15 Marzo 2019

Osteopatia Pediatrica


Sempre più genitori si affidano all’osteopatia per risolvere i piccoli problemi del loro bimbo appena nato, perché in termini di risultati funziona senza essere invasiva.
Abbiamo parlato con il nostro esperto in osteopatia pediatrica, Alberto Chiapinotto, che ci ha spiegato in modo approfondito cosa tratta e come approccia questa disciplina.

Ci può spiegare cosa è l’osteopatia pediatrica? Innanzitutto, bisogna considerare il parto come il primo trauma e, anzi, da quello che si è evinto negli studi più recenti, anche lo stare in utero lo è, soprattutto quando la mamma è soggetta a fibromi, endometriosi o comunque presenta dei comuni difetti dell’utero, che è la casetta dove il bimbo cresce.
A causa delle spinte uterine e all’adattamento per il passaggio in uno spazio alquanto ristretto, il bambino affronta degli stimoli meccanici. Proprio queste stimolazioni meccaniche, se avvengono correttamente, donano al nascituro uno stimolo in termini di energia cinetica molto importante e sono condizioni che generano delle distorsioni della funzionalità della fascia, un connettivo, una sorta di guaina, che ci avvolge e che ha la funzione di sostegno, mettendo in comunicazione tutti i distretti del nostro corpo per funzionare al meglio.
La distorsione, quindi, avviene nel momento della nascita (sia nel parto naturale che nel cesareo) durante l’incanalamento nel piccolo bacino con accavallamento delle ossa craniche. Ecco che il cranio si deforma ed è quindi necessario andare a riarmonizzare le sue componenti.
Attraverso un percorso osteopatico, il bimbo può risolvere determinate problematiche. Ovviamente prima si interviene, meglio è.
Se un bimbo presenta una distorsione del tessuto fasciale, andremo a rimaneggiare subito questo tessuto, portandolo ad essere il più ergonomico possibile, ottenendo buoni risultati in problemi come coliche, insonnia e nelle strutture a livello del cranio che comprimono e non crescono in maniera adeguata.


In che zona del corpo lavora l’osteopatia pediatrica?
Nell’osteopatia in generale ci sono una serie di manualità che lavorano nella zona cranio-sacrale, altre che lavorano sul viscere, sulla fascia, sulla struttura con dei trust (ovviamente non nel bambino).
In ambito pediatrico l’approccio di tipo craniosacrale è il più utilizzato per la sua naturale dolcezza e non invasività. Attraverso manovre molto leggere e armoniche si entra in contatto col movimento respiratorio primario del bimbo, ottenendo il normale riequilibro nell’intento di ripristinare o stimolare la fisiologica dinamica somatica e dei fluidi.

Che cosa risolve l’osteopatia pediatrica?
Risolve problemi asmatici, sinusiti, difetti di convergenza oculare, problematiche dovute alla lingua che non si appoggia bene, deglutizione, problemi legati alla postura.
Riusciamo a risolvere dunque problemi connessi a tutto il corpo. L’osteopatia è olistica e quindi mette insieme tutto il sistema. Inoltre, per me è fondamentale lavorare in equipe, coinvolgendo dalla ginecologa al fisioterapista pediatrico, ma anche professionisti come l’oculista, l’optometrista, il pediatra.
Il grado di successo di risoluzione è soggettivo, i problemi possono essere risolti in 3 sedute, come in alcuni casi prevediamo un percorso osteopatico composto da 10 sedute spalmate su un anno.
La visita dura circa 40 minuti, ovviamente con i bimbi piccoli il tempo di manipolazione è ridotto, come con quelli un po’ più grandi quando devo entrare in empatia con loro e spesso capita che mi metto a giocare con loro per terra, prima di procedere.

L'osteopata Alberto Chiapinotto riceve nei nostri Poliambulatori di Treviso e Motta di Livenza.
Per info e prenotazioni: info@physiomedtv.it - Tel. 0422 303157