scoliosi

12 Aprile 2019

Come capire se un bimbo ha la scoliosi


La scoliosi, una curvatura anormale della colonna vertebrale, riguarda circa il 3% delle persone. I casi di scoliosi lieve non hanno ripercussioni sulle normali attività quotidiane, ma nei casi gravi può essere un problema doloroso e limitante. Per questo motivo è importante riconoscerla subito.
Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Silvia Balduit, fisioterapista e specialista in rieducazione fisioterapica posturale.

Come capire se un bimbo ha la scoliosi? I genitori possono individuare i segni della patologia
I segni più evidenti della patologia possono essere individuati grazie ad un controllo attento e costante da parte dei genitori, piuttosto che dai nonni, ossia da coloro che riconoscono la postura e le modalità di movimento usuali del bambino. Solitamente i genitori si accorgono che c'è qualcosa di strano quando il bambino assume posizioni non usuali con la schiena, soprattutto da seduto, oppure se quando cammina la postura risulta un sbilanciata rispetto al solito.
L'osservazione risulta forse più immediata d'estate, ad esempio in spiaggia, quando i bambini sono in costume o durante attività sportive che prevedono body (corso di nuoto, danza etc). In questo modo si riescono a vedere più facilmente eventuali squilibri, in quanto la posizione (ed eventuale asimmetria) di alcune aree (come spalle e schiena) viene spesso mascherata dai vestiti che le ricoprono.
Una volta individuati segni posturali anomali ci si rivolge al proprio medico curante od al pediatra, i quali richiedono visita specialistica (fisiatra) per il bambino. Il fisiatra, dopo un esame obiettivo specifico (osservazione, test e misurazioni specifiche) e dopo aver fatto svolgere esame radiografico al paziente (in possesso quindi di referto radiologico ed esami di imaging), fa o meno diagnosi di scoliosi disponendo anche in caso positivo del trattamento ideale per il soggetto (es. fisioterapia, busto ortopedico o combinazione di entrambi).

Esiste un'età specifica in cui mediamente viene diagnosticata la scoliosi?
In realtà non esiste un unico esordio specifico per tutte le scoliosi. Nella scoliosi idiopatica, ovvero quella maggiormente diffusa e caratterizzata dall'avere causa sconosciuta, il bambino a livello posturale e fino ad un certo momento è perfetto, finchè i genitori (anche tramite suggerimento da parte dei nonni o delle maestre ad es.) si accorgono che c'è qualcosa che non va: a quel punto iniziano a sottoporre il bambino a dei controlli, ma magari la scoliosi si è innescata già un anno (o diversi mesi) prima.
Esiste una classificazione sulla base dell'onset, ossia il momento di innesco della scoliosi, ma dobbiamo considerare però che questo non coincide praticamente mai con il momento della diagnosi. Di solito si distinguono: un onset infantile se la scoliosi compare al di sotto dei 3 anni d'età, giovanile tra i 3 ed i 10 anni ed adolescenziale se compare dai 10 anni al raggiungimento della maturità scheletrica (solitamente nella prima età adulta).

La Dott.ssa Silvia Balduit sarà a vostra disposizione il 2 MAGGIO per una serata informativa gratuita in ambito PEDIATRICO. Si parlerà anche di scoliosi, di come riconoscerla e come trattarla.
La serata si svolgerà presso la LUDOTECA IL FANCIULLINO di Oderzo.
Per info e prenotazioni: info@physiomedtv.it - Tel. 0422 303157